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LA GASTRONOMIA.. A LATERZA

Laterza, oltre che per le sue ricchezze artistico-ambientali, è rinomata per la gastronomia. E' infatti un paese in cui l’economia trova saldo appoggio sulla piccola “industria alimentare”, principalmente a conduzione familiare. Difatti Laterza conta circa una trentina di piccoli punti vendita alimentari e una quarantina di macellerie e rosticcerie, oltre ai numerosi forni. 

Specialità locali sono le famosissime focacce condite con olio di oliva nostrano e pomodori rossi (ciliegino). 





Il calzone (U Calzon) una vera prelibatezza, focaccia ripiena di cipolle sponsali (I Spunzl), sarde, olive, olio e capperi.




Le friselle (I Frsedd) "ciambelle" di pane tostato




e l’ottimo e fragrante pane laertino (U Pn)cotto nei forni a legna sulla pietra, in formati fino a 4 kg di peso, esportato quotidianamente in diverse Regioni del Nord e del Centro Italia, oltre che nelle zone limitrofe. 



Elementi tipici, questi, di una gastronomia molto ricca che ai piatti della dieta mediterranea, affianca specialità molto ricercate come la callaredda (callaredd)un piatto unico a base di carne (di pecora) e verdure selvatiche (cicorielle, finocchietto, ecc.) raccolti nella nostra Gravina cotti in pignata, consumato nei giorni di Pasquetta e di S. Stefano e nelle abituali “uascjazze” (cene tra amici).





Tra i secondi piatti molto diffuse sono le famosissime braciole, involtini di cavallo ripieni, o l’agnello al forno con patate (la cosiddetta “tjella”, cioè tegame).
Molto apprezzati sono, inoltre, zampini (zambin), gnomarelli (njumredd), salsiccia e salsicciotti (salzzedd) fatti con carni locali e richiestissimi soprattutto in festività come S.Martino (11 Novembre) e Sagra dell’arrosto, durante la quale Laterza viene invasa da moltissimi turisti e la gente si accalca per assaporare queste prelibatezze. 

 


In occasioni particolari, tipo il Natale, si prepara il cosiddetto marro (u marr), fatto di frattaglie (fegato, polmone, cuore, ecc.), avvolte nelle budella di agnello. Il gusto parla da sé.





Da assaggiare bocconciniprovoloniburratine formaggio dei vari caseifici.


 

Ottimo è il vino (u mijr) primitivo preparato qui a Laterza, frutto dei vigneti locali che viene lasciato a fermentare nelle numerosissime cantine incastonate nelle Lame, nel periodo di Ottobre-Novembre, per poi essere assaporato per la prima volta, come vuole la tradizione, nella festività di S. Martino. 


Durante le festività natalizie e pasquali, si realizzano una gran quantità di dolci, quali i mostaccioli (I Mustazzuel)



Le pettole fritte (I Pettl)



taralli (I gnatune).




Le cartellate (I cartagghij t).



biscotti cresciuti (I Past)



I calzoncini e il torrone preparato con miele e mandorle.





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